Descrizione
La Dama con l’ermellino è stata ridipinta in più punti. Leonardo scurì tutto lo sfondo e ritoccò l’abito sotto l’ermellino; anche il velo trasparente indossato dalla donna fu ridipinto per intonarsi al colore dei suoi capelli.
Questo capolavoro del maestro rinascimentale, uno dei pochi ritratti rinascimentali portati a termine da Leonardo da Vinci, fu commissionato appositamente da Ludovico Sforza, detto «il Moro», duca di Milano, per il quale Leonardo lavorò nel periodo c.1482-99.
La dama, in realtà una giovane di 16 anni, è Cecilia Gallerani, presumibilmente l’amante prediletta del duca, che diede alla luce suo figlio nello stesso anno in cui egli sposò Beatrice d’Este. Con tra le braccia l’animale araldico di Ludovico il Moro, è raffigurata mentre si gira verso destra, con gli occhi fissi su qualcosa fuori campo e un accenno di sorriso sulle labbra. Uno dei più bei dipinti del Rinascimento, La Dama con l’ermellino è il fiore all’occhiello del Museo Czartoryski di Cracovia.
Il dipinto è famoso per l’uso magistrale della tecnica del chiaroscuro, che consiste nel rappresentare con grande precisione i contrasti tra luce e ombra. In particolare, la luce che illumina il volto della donna crea una sensazione di intimità e mistero, e si ritiene che questo sia stato uno degli aspetti che hanno contribuito alla popolarità dell’opera.
È stato inoltre suggerito che l’ermellino tenuto dalla donna nel dipinto sia un simbolo di virtù e purezza e che l’immagine complessiva della donna sia una rappresentazione idealizzata della bellezza e della grazia femminili nel Rinascimento italiano.
La Dama con l’ermellino occupa la posizione n. 46 nella lista dei dipinti famosi








